Per me esistono solamente cammini lungo Sentieri che hanno un Cuore, qualsiasi sentiero che abbia un cuore... Lungo questo io Cammino...e l'unica prova che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza... ...e qui io cammino...guardando..guardando senza fiato.... (Don Juan).
Nei casi di dubbio, la domanda è sempre la stessa: «l’hai fatto per “Amore”? ll motivo di quell'azione, di quel pensiero, di quel comportamento, era “Amore”?» . L’Amore è la legge per qualsiasi giudizio. Tutto è ammesso, purché il fine sia l’Amore.L'amore che è pronunciato però non è l'Amore, non è l'Amore «che muove il Sole e le altre Stelle». [Tratta da "Infinito, Zero, Punto" di Kuphasael Thorosan]
" Le piante sono cose molto speciali. Sono vive e sentono. " ( lezioni di don Juan ).
...Le radiazioni emanate da ogni coltivatore contribuiscono alla crescita dell'orto e queste forze emotive e mentali sono trasmutate dalle forze della natura e possono incrementare la crescita delle piante, infatti certe persone stimolano la loro crescita, mentre altre la frenano e addirittura sotraggono loro energia. Se le vostre forze sono coscientemente indirizzate ad accrescere la " salute" delle piante, ciò produce un effetto ancora più grande. I bambini e la felicità sono ottimali per le piante, il pensiero umano positivo le protegge e le nutre, come tutta la vita. Quello negativo provoca dissonanze con gli schemi della Natura.
Mess. dell' Angelo del paesaggio a Dorothy Maclean
Le forze della Natura sono qualcosa da sentire dentro,da cercare di raggiungere.... Uno dei compiti per te, come mia figlia libera,è di sentire le Forze della Natura come il vento,di percepire per me la loro essenza e scopo e di essere positiva e armonizzare con tale essenza.Non sarà così difficile come tu ora immagini,perchè gli esseri delle forze....saranno felici di mostrarsi amichevoli. Tutte le Forze, il sole, la luna, il mare,gli alberi, la stessa erba devono essere percepite dentro.Sono tutte parti della mia vita.Ogni cosa è parte di una sola vita.
Mess. Angelico
" .....quello che io pensavo fosse il mondo esistente non era altro che una descrizione del mondo; una descrizione che mi era stata inculcata fin dal momento della nascita....la realtà della nostra vita quotidiana consiste in un flusso infinito di interpretazioni percettive che noi, individui che condividiamo una specifica partecipazione, abbiamo imparato a mettere in comune....di fatto, la realtà del mondo che conosciamo è talmente data per scontata,che la premessa fondamentale dello sciamanesimo, secondo il quale la nostra realtà è solo una delle numerose descrizioni possibili,viene presa in considerazione molto raramente . ( le lezioni di don Juan )
Tutto è stato già detto o fatto.Tutto ciò che doveva essere detto è stato detto, non si può fare altro che ripetere, ripetere, ripetere. Ciò che si può fare è una sintesi, pura promemoria, di ciò che dovrai sviluppare approfonditamente, ma è propedeutico alla comprensione di ciò che verrà in seguito.Se qualcuno pensa di dire o fare cosa nuova, stanne certo: quella cosa è inutile!Non hai bisogno di dire o fare cose nuove, ma dire o fare cose vecchie in modo nuovo. Non versare secchi di nulla in un mare di vuoto.In quanto addormentato, tu hai un solo obbligo: svegliarti! In quanto prigioniero hai un solo obbligo: evadere! Tutto il resto ha un’importanza relativa.
Non porti domande inutili. Sono solo una perdita di tempo, ed il tuo tempo è limitato. Le uniche domande utili sono quelle che portano al risveglio ed alla libertà.Non cercare mezzogiorno alle tre.Perché svegliarsi? Perché desiderare la libertà? Ovvero cosa si prova ad essere liberi, ad essere risvegliati? Queste sono domande la cui risposta può essere data solo dal Risvegliato, che è perfettamente libero, ammesso che abbia voglia di darla. Uno di Essi ha detto, così almeno dicono le scritture, che serve ad eliminare la sofferenza.
La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra.
Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia.
non è stato l'uomo a tessere la tela della vita. egli ne è soltanto un filo.
Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso
capo seattle
-LA MIA ESPERIENZA CON I CAVALLI-
Osservare e interagire con un gruppo di cavalli in branco, gestire i singoli e il gruppo cercando di instaurare un
rapporto uomo cavallo armonioso ed equilibrato.
Nell'arco di questi venti anni ho seguito la storia di questo branco formatesi in parte naturalmente ed in parte con il mio intervento ma comunque nella quasi totale libertà cioè pressoché senza vincoli di spazio come recinti box o altro, tutto quello che ho potuto fare per essere elemento del branco riconosciuto è stato fatto intuitivamente respirando il loro odore comportandomi con loro come loro stessi nel branco si comportano, giocando e coccolandoli in tutti i miei momenti liberi.
Ho scoperto quanto i cavalli amino l'uomo, quanto ne siano attratti, forse anche loro provano la stessa attrazione ancestrale
che proviamo noi nei loro confronti, spesso la nostra è maleducata (anche la loro) è viziata da comportamenti stereotipati o indotti
dalla cattiva esperienza (anche la loro), ma se riusciamo ad attingere al fondo di questa attrazione sentiamo che insieme
siamo una forza, le nostre intenzioni profonde coincidono più o meno forse come quando l'uomo e il cane si sono uniti per la caccia.
Ho iniziato allevando amorevolmente un puledro piuttosto rachitico che ho acquistato in cambio di lavoro, siamo stati io e lui soli
per un po' ,fino a che non è stato troppo grande per continuare ad aspettarmi nei momenti che avevo per lui, dopodiché ha iniziato
a fuggire da quel recinto a volte solo ideale che aveva a disposizione e io dietro di lui seguendolo nei suoi spostamenti in cerca di
altri cavalli a volte liberi in branco anche loro fuggiti o allevati allo stato brado.Ho ancora osservato, seguito le sue imprese spesso
impotente di impedirle e ancora ho provato ad esserci a cercare il modo per continuare al meglio la nostra amicizia.
Se scrivesse lui forse direbbe che a volte sono stato un vero rompicoglioni ma non potevo fare altro che insistere.
Da lì poi ho trovato per lui una compagna, a me piaceva e anche a lui, una vera capobranco oltretutto, da sempre ed ancora
riconosciuta, poi altri aggiunti per simpatia e la prole.
Forse è stato l'amore, sicuramente un ambiente favorevole ha creato e fatto crescere questo gruppo di bei cavalli che amano vivere
liberi ma anche con le persone e che hanno bisogno delle persone per continuare a vivere così.
Tutto questo, la mia esperienza compresa è un qualcosa che sento di dover condividere una cosa troppo preziosa per restare solo
mia e sento che anche loro i cavalli lo desiderano così nella forma in cui io mi immagino che accada.
ANDREA
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