lunedì 31 agosto 2015

CRESCITA O CAMBIAMENTO? DIFFERENZE E SIMILITUDINI TRA PSICOTERAPIA E PERCORSI DI CRESCITA PERSONALI

A cura di Dr. Giuseppe Roberto Troisi psicologo - psicoterapeuta*[1]


Dottore io ho già fatto numerosi percorsi di crescita, ho anche fatto 10 anni di psicoterapia eppure,
nonostante i miei progressi, continuo a soffrire di questi terribili attacchi di panico!

 Spesso mi ritrovo a dover lavorare, come psicoterapeuta, insieme a persone che nel colloquio iniziale dichiarano di aver già svolto percorsi di crescita e anche psicoterapia mostrando, 
ahimè, una grande confusione sulla questione; inoltre, evidentemente, 
le persone che dovevano aiutarli a “crescere” non si sono preoccupati di chiarire tale confusione.

Svolgendo l’attività di psicoterapeuta (di cui sono anche didatta) e sviluppando percorsi di crescita e training per giovani professionisti del mondo dello spettacolo, sono arrivato alla conclusione che sia importante portare un po' di chiarezza. 
Mi rendo conto che partirò da un assunto di base molto forte ma senza alcun intento provocatorio, purché si legga questo breve articolo fino in fondo.
La crescita personale, attraverso i numerosi approcci e metodi che si possono oggi trovare, parte da un presupposto: che la persona abbia già messo a posto alcuni nodi essenziali della propria vita tali da non generare un dolore continuo e persistente: se sto soffrendo di depressione, o sono squassato da continue crisi d’ansia fino a perdere i sensi, oppure incomincio a provare una forte diffidenza verso tutto e tutti o sento la frustrazione di sviluppare relazioni intime che poi se ne vanno all’improvviso, forse, e sottolineo il forse, non sono in grado di seguire con cura e dedizione percorsi di crescita che richiedono concentrazione e apertura mentale. 
Il dolore sta lì, persistente, distrae e contamina tutto e rischia di distruggere anche le mie risorse ancora intatte.
In questo caso occorre rivolgersi alla psicoterapia (una buona psicoterapia), effettuata con uno psicoterapeuta qualificato, possibilmente con una esperienza acclarata rispetto all’area di problema che io sento di avere dentro di me.
La psicoterapia, infatti, mira a sviluppare le risorse della persona a partire dalla comprensione e rimozione di quei vincoli di vita (molto spesso vincoli di lealtà) che rischiano di alterare il racconto della propria storia spingendola verso una fine che si ripiega sui se stessa.
Tali vincoli possono avere origini traumatiche, origini da trame di vita particolarmente dure e carenti di cura o entrambe le cose.

Per esempio: ho una infanzia abbastanza decente ma ho la sfortuna che un parente si è interessato di me in modo illecito e, per qualche motivo, non sono in grado di avvertire un genitore o un adulto di questa violenza che subisco e loro sembrano non cogliere il mio disagio; ebbene: quali tracce lascia dentro di me questa triste esperienza? 
Come posso superare questo vissuto di dolore e senso di incomprensione e noncuranza?

Se in quel periodo il mio disagio si era manifestato con perdita di appetito, tristezza o eccessi di collera, quante probabilità ho che tali forme di disagio non si ripropongono nella mia vita ogni volta che non mi sento compreso da chi mi sta vicino?
Diventa quindi comprensibile che prima debba essere restituita chiarezza a questo tipo di vissuto, aiutando la persona a rivedere i rapporti con i familiari che sembrano impossibilitati a comprendere e a quel punto si può restituire il “permesso” a poter vivere senza questo legame di dolore che si trascina da un certo numero di anni.
A questo punto sarò anche libero di poter intraprendere con vigore e serenità quel percorso di crescita che, adesso, è diventato possibile seguire, perché non più ostacolato da quel grido di dolore inascoltato che sentivo dentro e che interferiva con tutte le mie attività di vita e le mie relazioni significative.

In qualche modo è come se, pur avendo un problema al ginocchio, mi volessi ostinare a fare un percorso di danza egiziana, lamentandomi del continuo dolore al ginocchio o all’anca. 
Mi avevano parlato degli enormi benefici della danza egiziana, di come rende più agili e felici, di come ci si diverte, ma … io sento solo fastidio e spesso dolore: come mai? 
E’ colpa della danza mal eseguita? 
dell’insegnante? 
del gruppo di danza?
Forse converrebbe prima una visita da un ortopedico, capire se si tratta di infiammazione o altro e poi, adeguatamente curato e ristabilito, potrò godere dei benefici della danza egiziana.
In maniera analoga, il nostro corpo ci parla e ci dice se stiamo bene o meno, se abbiamo un buon rapporto con noi stessi o se invece ci sono delle parti poco chiare: se vivo la “paura della Paura” e se il mio corpo diventa una specie di blocco di ghiaccio improvvisamente, mi devo chiedere cosa mi sta succedendo, ma anche cosa mi sta dicendo. 
Solo dopo averlo ascoltato sarò libero di poterlo sviluppare in qualsiasi cosa mi dia piacere o susciti il mio interesse.

Per concludere, si può intraprendere un viaggio lungo e pieno di avventure con l’aspettativa di fare una esperienza importante, se partiamo con uno zaino pieno di strumenti adeguati ad ogni evenienza. Come dicono le guide scout: “non esistono percorsi difficili, esiste solo buona o cattiva attrezzatura!”


martedì 24 febbraio 2015

L’importanza di aspettarsi l’inaspettato

Crediamo che tutto sia predeterminato, e che non ci sia spazio per l’indeterminatezza.
Scopriamo quanto sia sbagliato questo modo di pensare.Siamo sempre stati portati a credere che ogni evento futuro non possa essere nient’altro che il risultato delle azioni passate, e che nulla di assolutamente imprevedibile possa mai accadere. Anche quando qualcosa di davvero non previsto accade, tendiamo a darne subito una giustificazione, addossandone la motivazione al caso, o a qualche causa che non avevamo tenuto in considerazione.

Questo comportamento è abbastanza normale, e deriva dal modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni a sua disposizione.
Dobbiamo considerare infatti che il principale scopo del nostro cervello è quello di proteggerci da possibili pericoli, pertanto di fronte a qualsiasi situazione tendiamo in modo spontaneo a fare una previsione di quello che potrebbe succedere, in base alle informazioni che abbiamo memorizzato riguardo l’esito di situazioni simili a quella che stiamo per affrontare.
A questo poi dovete aggiungere che, per lo stesso motivo, la mente tende sempre a ipotizzare la situazione peggiore che potrebbe venirsi a creare, sempre allo scopo di proteggerci da potenziali pericoli.
Tutto ciò va benissimo in tutti i casi in cui dobbiamo fronteggiare qualche situazione davvero pericolosa, o nei casi in cui non valutare le conseguenze delle nostre azioni potrebbe davvero mettere in pericolo la nostra incolumità o quella dei nostri cari.
Il problema purtroppo è che abbiamo fatto diventare questo meccanismo una nostra abitudine mentale, che scatta automaticamente in tutte le situazioni, anche quando non c’è alcun pericolo da fronteggiare.
Vi sarà capitato sicuramente di affrontare un esame scolastico con la paura di venire bocciati, o di trovarvi in situazioni difficili – per esempio economiche o professionali – e pensare che nulla e nessuno al mondo potevano tirarvi fuori di lì, ecc.

Il mondo non è deterministico

Chi segue questo blog sa sicuramente che l’Universo non ha volontà propria, e che quindi gli unici artefici del nostro destino siamo soltanto noi.
Forse sapete anche che, pur prendendo in considerazione tutte, ma proprio tutte le variabili in gioco, a causa del principio di indeterminazione di Heisenberg non è assolutamente possibile determinare quale sarà l’evoluzione di un qualunque sistema fisico.
Non è fisicamente possibile, che ci crediate o no, determinare con esattezza il futuro, e questo è ampiamente dimostrato da diversi principi della fisica quantistica. Il mondo non è soggetto ad alcuna legge deterministica, ma l’unica regola che vige è che qualsiasi risultato è sempre possibile. Qualsiasi, indipendentemente dalla situazione attuale, e senza alcun legame con quello che potrebbe essere successo in passato in situazioni simili.

Creare aspettativa per l’inaspettato

Il mondo quindi non è un luogo che sottostà a rigide leggi meccaniche. Questo lo credono solo coloro che non conoscono le ultime scoperte nel campo della fisica quantistica, ma non bisogna nemmeno per questo cadere nell'errore opposto, credendo che il mondo sia un luogo caotico in cui può succedere di tutto senza alcun controllo da parte nostra.
La legge di causa-effetto esiste, pertanto non è possibile che accada qualcosa senza una causa scatenante. Ma la vera causa di tutto, la causa prima, è una e una sola: il nostro pensiero.
Cosa vuol dire questo? Vuol dire che, come dice il titolo di questo articolo, dobbiamo creare l’aspettativa. Bisogna insomma aspettarsi l’inaspettato.
Dobbiamo entrare nell'ottica che finchè non crediamo che tutto possa accadere, rendiamo il mondo un luogo in cui nulla di nuovo può succedere. I nostri pensieri, e quindi le nostre aspettative, sono leggi inviolabili per l’Universo, pertanto il creare l’aspettativa per l’inaspettato apre le porte al nuovo, e rende possibile qualsiasi cosa.
Ogni qual volta pensiamo che qualcosa sia impossibile, ricordiamoci sempre che la probabilità che qualcosa possa accadere la decidiamo noi, attraverso le nostre credenze. E’ importante quindi creare la giusta aspettativa, e spazzare dalla mente tutti i pensieri automatici che ci fanno credere che tutto possa andare solo come il buon senso suggerisce.
Immaginare un esito positivo è altrettanto semplice quanto immaginarne uno negativo. La quantità di energia necessaria è la stessa. A noi non sembra così perchè siamo da sempre abituati a pensare in modo pessimistico.
Rompiamo allora una volta per tutte gli schemi mentali, e affrontiamo tutte le situazioni con una positiva aspettativa per l’inaspettato.
Prova, vedrai accadere miracoli.
Ti lascio con un pensiero di Neale Donald Walsch:
L’Universo è lieto di portarci l’inaspettato,
siamo noi altrettanto propensi ad accoglierlo?


Articolo: http://www.campoquantico.it/wordpress/limportanza-di-aspettarsi-linaspettato/

venerdì 19 dicembre 2014

LA CHIUSURA DEI PORTALI, IL SOLSTIZIO D'INVERNO E LO SPOSTAMENTO DI SATURNO COSA CI ASPETTA NEL NUOVO TEMPO

LA CHIUSURA DEI PORTALI, IL SOLSTIZIO D'INVERNO E LO SPOSTAMENTO DI SATURNO
COSA CI ASPETTA NEL NUOVO TEMPO
Oggi 19 dicembre finisce la serie di 10 giorni Portali del Calendario Maya, durante i quali siamo stati irradiati di un fascio di luce molto intensa -
Entrare ed uscire da questo tunnel spazio-temporale di altissima vibrazione ci ha sicuramente cambiato ed ha rafforzato la nostra essenza. Tutti quelli che si sentono sottosopra, molto provati dal punto di vista emozionale, stanno sicuramente lasciando andare vecchi schemi. Non abbiate paura di questo sentire così intenso, non prendete decisioni avventate, ma respirate e guardate voi stessi e gli altri con amore e comprensione. Se vi sentite sovraccarichi, fate una qualsiasi attività fisica per scaricarvi e stare più sereni.
Nella notte tra il 21 ed il 22 dicembre avremo il Solstizio d'Inverno ed il giorno dopo Saturno sarà all'ultimo grado dello Scorpione. Torna finalmente la Luce nelle nostre vite ed essa sarà tanto più intensa in base a quanto abbiamo messo in gioco negli ultimi due anni.
Il Solstizio d'Inverno coincide con il cambiamento di moto di Urano, pianeta della Luce, che torna in moto diretto dopo cinque mesi di retrogradazione. Questo pianeta parla di modifiche repentine nella fine, comprensioni illuminanti improvvise, novità dirompenti. Quando entra in moto retrogrado, tutto si assopisce ed assume un ritmo molto abitudinario. Da luglio 2014 fino ad ora era tutto fermo. Ora si apre il Portale del Solstizio e l'energia luminosa di Urano ci dona una spinta fortissima per traghettarci oltre, oltre tutto ciò che ci ha legato, tenuti costretti, obbligati. La sua è l'autoaffermazione che ci permette di gridare al mondo chi siamo e di lasciarci andare ad una visione nuova di noi stessi, che ci abbia come protagonisti della nostra vita.
Così con Saturno, che il 24 dicembre inaugura il suo transito nel segno di Fuoco del Sagittario. Il Maestro ci porta la Luce rubata agli Dei. Si riattiva il Maestro Interiore, quella Fiamma Eterna di saggezza profonda e grande sapienza che ognuno di noi porta custodita nello spazio più recondito di sé, talmente nascosto che difficilmente se ne è consapevoli.
Ora si riattiva il ricordo della nostra Stella interiore, così lo sguardo sarà più limpido perché il cuore si sente pieno d'amore.
Ciò ci spingerà sempre più a eliminare le costrizioni, tutto quello che ci va stretto ed è spiacevole, per integrare la gioia, la presa di posizione positiva, un atteggiamento costruttivo. Non pensate che vorrete fuggire da dove siete, è solo che comincerete a sentire l'esigenza di guardare la vita da un altro punto di vista, più vero. Vi sarete ormai accorti delle maschere che spesso siete costretti ad indossare. Finalmente avrete voglia di lasciarle andare.
Il Nuovo Tempo è quello che ci porta dritto verso un rapporto sempre più profondo con noi stessi, dopo aver affrontato i "mostri" interiori, riprendendo in mano il potere personale, per creare nella materia l'ispirazione che arriva direttamente dal Cuore.
Stefania Gyan Salila

Foto: LA CHIUSURA DEI PORTALI, IL SOLSTIZIO D'INVERNO E LO SPOSTAMENTO DI SATURNO 
COSA CI ASPETTA NEL NUOVO TEMPO
Oggi 19 dicembre finisce la serie di 10 giorni Portali del Calendario Maya, durante i quali siamo stati irradiati di un fascio di luce molto intensa - vedi i miei post su nottebluritmica.blogspot.com.
Entrare ed uscire da questo tunnel spazio-temporale di altissima vibrazione ci ha sicuramente cambiato ed ha rafforzato la nostra essenza. Tutti quelli che si sentono sottosopra, molto provati dal punto di vista emozionale, stanno sicuramente lasciando andare vecchi schemi. Non abbiate paura di questo sentire così intenso, non prendete decisioni avventate, ma respirate e guardate voi stessi e gli altri con amore e comprensione. Se vi sentite sovraccarichi, fate una qualsiasi attività fisica per scaricarvi e stare più sereni.
Nella notte tra il 21 ed il 22 dicembre avremo il Solstizio d'Inverno ed il giorno dopo Saturno sarà all'ultimo grado dello Scorpione. Torna finalmente la Luce nelle nostre vite ed essa sarà tanto più intensa in base a quanto abbiamo messo in gioco negli ultimi due anni.
Il Solstizio d'Inverno coincide con il cambiamento di moto di Urano, pianeta della Luce, che torna in moto diretto dopo cinque mesi di retrogradazione. Questo pianeta parla di modifiche repentine nella fine, comprensioni illuminanti improvvise, novità dirompenti. Quando entra in moto retrogrado, tutto si assopisce ed assume un ritmo molto abitudinario. Da luglio 2014 fino ad ora era tutto fermo. Ora si apre il Portale del Solstizio e l'energia luminosa di Urano ci dona una spinta fortissima per traghettarci oltre, oltre tutto ciò che ci ha legato, tenuti costretti, obbligati. La sua è l'autoaffermazione che ci permette di gridare al mondo chi siamo e di lasciarci andare ad una visione nuova di noi stessi, che ci abbia come protagonisti della nostra vita.
Così con Saturno, che il 24 dicembre inaugura il suo transito nel segno di Fuoco del Sagittario. Il Maestro ci porta la Luce rubata agli Dei. Si riattiva il Maestro Interiore, quella Fiamma Eterna di saggezza profonda e grande sapienza che ognuno di noi porta custodita nello spazio più recondito di sé, talmente nascosto che difficilmente se ne è consapevoli.
Ora si riattiva il ricordo della nostra Stella interiore, così lo sguardo sarà più limpido perché il cuore si sente pieno d'amore.
Ciò ci spingerà sempre più a eliminare le costrizioni, tutto quello che ci va stretto ed è spiacevole, per integrare la gioia, la presa di posizione positiva, un atteggiamento costruttivo. Non pensate che vorrete fuggire da dove siete, è solo che comincerete a sentire l'esigenza di guardare la vita da un altro punto di vista, più vero. Vi sarete ormai accorti delle maschere che spesso siete costretti ad indossare. Finalmente avrete voglia di lasciarle andare.
Il Nuovo Tempo è quello che ci porta dritto verso un rapporto sempre più profondo con noi stessi, dopo aver affrontato i "mostri" interiori, riprendendo in mano il potere personale, per creare nella materia l'ispirazione che arriva direttamente dal Cuore.
Stefania Gyan Salila

Solstizio d'inverno

https://camminanelsole.wordpress.com/2014/12/18/solstizio-dinverno-21-12-2014-siamo-pronti-per-un-altro-s


Solstizio d’inverno 21-12- 2014…siamo pronti per un altro salto!?


Birth
Si sta avvicinando  il Solstizio d’inverno (21 dicembre 2014)… siamo pronti per un altro “salto”?…Lasceremo l’energia dei portali galattici https://camminanelsole.wordpress.com/2014/12/14/i-portali-galattici-10-19-dicembre-dove-stiamo-andando-2/  e ci sentiremo  investiti da una  nuova ondata cosmica …che ci farà passare da un livello di comprensione ad un altro…Tutto quello che in questi giorni abbiamo vissuto e sperimentato anche in maniera talvolta dolorosa sarà resettato e all’improvviso ci ritroveremo a spaziare dentro  nuovi orizzonti   tra coordinate temporali che ci faranno fare un salto all’indietro nel tempo  ed una proiezione in avanti …La  Grande Purificazione soprattutto attraverso i solstizi e gli equinozi… lavora come una “pialla da falegname” …tralasciando i circuiti di tipo frattalehttps://camminanelsole.wordpress.com/circuiti-di-tipo-frattale/  che presuppongono una comprensione più “scientifica” e profonda dell’ evento…vorrei farvi capire come lavora una pialla che “salta” da uno strato di vernice ad un altro….Immaginiamo che la nostra vita  in relazione al nostro corpo e alle nostre emozioni sia rappresentata da  una linea temporale  e immaginiamo che questa linea sia un asse di legno con vecchi strati di vernice e che su questo asse scorra una pialla che ha il compito di ripulire questi vecchi strati… …La pialla nel suo meccanismo  di ripulitura andrà su e giù  cercando di toccare gli opposti dell’ asse temporale (asse di legno) … e si soffermerà in quei punti dove la vernice sarà più incrostata…dunque sarà molto semplice sentirci spesso  proiettati in situazioni e sintomatologie  del passato per  riviverle… e all’improvviso  poi…  vederci catapultati nel presente  alle prese con le diatribe quotidiane ma con il pensiero rivolto al passato…Il meccanismo della pialla andando indietro si soffermerà sui blocchi molto antichi e ci metterà in condizione di  poterli risolvere  ma nel contempo ritornerà in avanti permettendoci di rivalutare il problema alla luce delle nostre nuove consapevolezze e dinamiche di vita…Insomma questo andare avanti e indietro è  estremamente stancante …ma alla fine l’asse ritornerà al suo vecchio splendore nudo e grezzo…e noi se avremo permesso al nostro cuore di collaborare e di aprirsi  al flusso divino ci ritroveremo nuovi come bambini e pronti per il salto finale..….
Ho sempre cercato di portare l’informazione spirituale alla portata di tutti… ringrazio dal profondo del mio cuore  i miei maestri preferiti Gesù… Aivanhov e Deunov che mi hanno insegnato a parlare con semplicità  al cuore delle persone…mi inchino alla loro grande saggezza e alla loro meravigliosa essenza…senza di loro e senza tutti gli altri grandi maestri spirituali…l’umanità non avrebbe avuto la comprensione di questa epocale…. unica e meravigliosa ….possibilità di evoluzione….
Cammina nel Sole (M.R. Iuliucci)

venerdì 21 novembre 2014

Evento :Banchetto Medievale - 7 Dicembre 2014

Associazione KokopelliAnimaTerra Calenzano ( Firenze )

E' lieta di invitarvi 
Banchetto Medievale 
di domenica7 Dicembre ( ore 13 )
Il banchetto e’ a numero limitato di partecipanti, 
per cui è necessaria la prenotazione 
-377-2053341-
non oltre mercoledì 3 novembre.




Il banchetto è il primo di una serie di cinque, 
una passeggiata piacevole tra portate di sapori antichi e antichi modi di cibarsene, 
in compagnia delle dame , dei cavalieri e i mercanti 

del gruppo di rievocazione storica Castrum Calenzani,
  
 durante il banchetto la sapiente e piacevolissima  conferenza intinerante  tra una portata di agliata e un erbazzone,
tra una minestra ed una 
tedura il Dr Trallori ci accompagnerà su ciò che è stato e prendendo a pretesto il cibo, ci porterà in giro per il medioevo, tra dati storici, abitudini, costumi, usi, avvenimenti e aneddoti.

Inizieremo il ciclo medievale 
partendo dalla  " cucina di magro " 
quella che veniva sempre preparata prima delle feste, questo perchè manca poco a Natale e proseguiremo poi presentandovi di volta in volta quella del mercante, del cavaliere ,del pellegrino, perchè ogni classe sociale aveva la sua, senza dimenticare il banchetto della cucina delle tradizioni con “ il bianco mangiare “ e “ l’oro “.

Una meravigliosa immersione nella storia del nostro territorio e di noi stessi, 
perchè sapere cosa è stato ci aiuta a sapere meglio cosa siamo.

Nel prezzo è compresa la tessera del 2014 per i non soci
I banchetti si terranno a cadenza mensile da qui a maggio compreso e
permetteranno ai partecipanti di acquisire una conoscenza dei costumi e della storia medievale del nostro territorio, 
e grazie al cibo, alla ricostruzione della tavola e degli abiti dei rievocatori di fare un tuffo nel passato, 

Per chi si abbona all'intero ciclo è prevista oltre che l'iscrizione 2014
anche quella per il 2015

Il nostro relatore Dr Fabrizio Trallori, 
storico e direttore del Museo del Figurino Storico di Calenzano e del suo comitato scientifico

Il ricavato sarà devoluto all'associazione KokopelliAnimaTerra per poter approfondire e rendere possibile il proseguimento di ricerca e ricostruzione delle ambientazioni e dei costumi nell'ambito del progetto " Medioevo sul territorio "per poter finanziare gli allestimenti degli incontri successivi.

lunedì 17 novembre 2014

Il nostro meraviglioso Geronimo

                                                         
                                       Geronimo ( sede kokopellianimaterra campagnola)

domenica 16 novembre 2014

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE KOKOPELLI ANIMA TERRA

  • Associazione Kokopelli Anima-Terra
    Associazione Kokopelli Anima-Terra

    BIOFATTORIA OLISTICA ANGELICA
    portiamo avanti un progetto di Armonia e collaborazione con l'universo e tutte le sue creature materiali e spirituali, corporee e non.Siamo creatori di sogni per una realtà diversa e diversificata.

  • LA CHIAVE DI TUTTO E' L'AMORE -
Francesca
  • Per me esistono solamente cammini lungo Sentieri che hanno un Cuore, qualsiasi sentiero che abbia un cuore... Lungo questo io Cammino...e l'unica prova che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza... ...e qui io cammino...guardando..guardando senza fiato.... (Don Juan).
    Nei casi di dubbio, la domanda è sempre la stessa: «l’hai fatto per “Amore”? ll motivo di quell'azione, di quel pensiero, di quel comportamento, era “Amore”?» . L’Amore è la legge per qualsiasi giudizio. Tutto è ammesso, purché il fine sia l’Amore.L'amore che è pronunciato però non è l'Amore, non è l'Amore «che muove il Sole e le altre Stelle». [Tratta da "Infinito, Zero, Punto" di Kuphasael Thorosan]

    " Le piante sono cose molto speciali. Sono vive e sentono. " ( lezioni di don Juan ).

    ...Le radiazioni emanate da ogni coltivatore contribuiscono alla crescita dell'orto e queste forze emotive e mentali sono trasmutate dalle forze della natura e possono incrementare la crescita delle piante, infatti certe persone stimolano la loro crescita, mentre altre la frenano e addirittura sotraggono loro energia. Se le vostre forze sono coscientemente indirizzate ad accrescere la " salute" delle piante, ciò produce un effetto ancora più grande. I bambini e la felicità sono ottimali per le piante, il pensiero umano positivo le protegge e le nutre, come tutta la vita. Quello negativo provoca dissonanze con gli schemi della Natura.
    Mess. dell' Angelo del paesaggio a Dorothy Maclean

    Le forze della Natura sono qualcosa da sentire dentro,da cercare di raggiungere.... Uno dei compiti per te, come mia figlia libera,è di sentire le Forze della Natura come il vento,di percepire per me la loro essenza e scopo e di essere positiva e armonizzare con tale essenza.Non sarà così difficile come tu ora immagini,perchè gli esseri delle forze....saranno felici di mostrarsi amichevoli. Tutte le Forze, il sole, la luna, il mare,gli alberi, la stessa erba devono essere percepite dentro.Sono tutte parti della mia vita.Ogni cosa è parte di una sola vita.
    Mess. Angelico

    " .....quello che io pensavo fosse il mondo esistente non era altro che una descrizione del mondo; una descrizione che mi era stata inculcata fin dal momento della nascita....la realtà della nostra vita quotidiana consiste in un flusso infinito di interpretazioni percettive che noi, individui che condividiamo una specifica partecipazione, abbiamo imparato a mettere in comune....di fatto, la realtà del mondo che conosciamo è talmente data per scontata,che la premessa fondamentale dello sciamanesimo, secondo il quale la nostra realtà è solo una delle numerose descrizioni possibili,viene presa in considerazione molto raramente . ( le lezioni di don Juan )

    Tutto è stato già detto o fatto.Tutto ciò che doveva essere detto è stato detto, non si può fare altro che ripetere, ripetere, ripetere. 
    Ciò che si può fare è una sintesi, pura promemoria, di ciò che dovrai sviluppare approfonditamente, ma è propedeutico alla comprensione di ciò che verrà in seguito.Se qualcuno pensa di dire o fare cosa nuova, stanne certo: quella cosa è inutile!Non hai bisogno di dire o fare cose nuove, ma dire o fare cose vecchie in modo nuovo. Non versare secchi di nulla in un mare di vuoto.In quanto addormentato, tu hai un solo obbligo: svegliarti! In quanto prigioniero hai un solo obbligo: evadere! Tutto il resto ha un’importanza relativa. 
  • Non porti domande inutili. Sono solo una perdita di tempo, ed il tuo tempo è limitato. Le uniche domande utili sono quelle che portano al risveglio ed alla libertà.Non cercare mezzogiorno alle tre.Perché svegliarsi? Perché desiderare la libertà? Ovvero cosa si prova ad essere liberi, ad essere risvegliati? Queste sono domande la cui risposta può essere data solo dal Risvegliato, che è perfettamente libero, ammesso che abbia voglia di darla. Uno di Essi ha detto, così almeno dicono le scritture, che serve ad eliminare la sofferenza. 
  • Se la motivazione ti aggrada, bene, altrimenti trovane un’altra. È irrilevante! Quello che conta è che se ogni atomo del tuo Essere ha deciso di eliminare l‘illusione allora non devi fare altro che occuparti dei mezzi per il risveglio e non del perché.Se un uomo ha fame deve procurarsi da mangiare, se ha sete deve trovare dell’acqua da bere, se sta annegando deve aggrapparsi a qualcosa che sostenga il suo corpo e gli impedisca di annegare.Dopo ci sarà il tempo per approfondire, per disquisire sul perché ha fame, sul perché ha sete, o sul perché stia annegando.Tratto da “Prologo e Conclusione” ad “Archetipi e Simboli” di Kuphasael Thorosan http://www.archetipisimboli.com/
  • La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra.
    Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia.
    non è stato l'uomo a tessere la tela della vita. egli ne è soltanto un filo.
    Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso
    capo seattle

    -LA MIA ESPERIENZA CON I CAVALLI-
    Osservare e interagire con un gruppo di cavalli in branco, gestire i singoli e il gruppo cercando di instaurare un
    rapporto uomo cavallo armonioso ed equilibrato.
    Nell'arco di questi venti anni ho seguito la storia di questo branco formatesi in parte naturalmente ed in parte con il mio intervento ma comunque nella quasi totale libertà cioè pressoché senza vincoli di spazio come recinti box o altro, tutto quello che ho potuto fare per essere elemento del branco riconosciuto è stato fatto intuitivamente respirando il loro odore comportandomi con loro come loro stessi nel branco si comportano, giocando e coccolandoli in tutti i miei momenti liberi.
    Ho scoperto quanto i cavalli amino l'uomo, quanto ne siano attratti, forse anche loro provano la stessa attrazione ancestrale
    che proviamo noi nei loro confronti, spesso la nostra è maleducata (anche la loro) è viziata da comportamenti stereotipati o indotti
    dalla cattiva esperienza (anche la loro), ma se riusciamo ad attingere al fondo di questa attrazione sentiamo che insieme
    siamo una forza, le nostre intenzioni profonde coincidono più o meno forse come quando l'uomo e il cane si sono uniti per la caccia.
    Ho iniziato allevando amorevolmente un puledro piuttosto rachitico che ho acquistato in cambio di lavoro, siamo stati io e lui soli
    per un po' ,fino a che non è stato troppo grande per continuare ad aspettarmi nei momenti che avevo per lui, dopodiché ha iniziato
    a fuggire da quel recinto a volte solo ideale che aveva a disposizione e io dietro di lui seguendolo nei suoi spostamenti in cerca di
    altri cavalli a volte liberi in branco anche loro fuggiti o allevati allo stato brado.Ho ancora osservato, seguito le sue imprese spesso
    impotente di impedirle e ancora ho provato ad esserci a cercare il modo per continuare al meglio la nostra amicizia.
    Se scrivesse lui forse direbbe che a volte sono stato un vero rompicoglioni ma non potevo fare altro che insistere.
    Da lì poi ho trovato per lui una compagna, a me piaceva e anche a lui, una vera capobranco oltretutto, da sempre ed ancora
    riconosciuta, poi altri aggiunti per simpatia e la prole.
    Forse è stato l'amore, sicuramente un ambiente favorevole ha creato e fatto crescere questo gruppo di bei cavalli che amano vivere
    liberi ma anche con le persone e che hanno bisogno delle persone per continuare a vivere così.
    Tutto questo, la mia esperienza compresa è un qualcosa che sento di dover condividere una cosa troppo preziosa per restare solo
    mia e sento che anche loro i cavalli lo desiderano così nella forma in cui io mi immagino che accada.
    ANDREA